SANITA' IN APPALTO, ASL2 Lanciano-Chieti-Vasto: EPPUR SI MUOVE !

Piccoli passi verso una migliore organizzazione del lavoro nel P.O. di Lanciano. Ci attendiamo che le stesse direttive vengano applicate anche nel resto della Provincia di Chieti.

Lanciano -

Con la comunicazione del 17/09/2018 il Responsabile Professioni Sanitarie Area Territoriale di Lanciano, il Dr. Massimini, invita i Coordinatori Infermieristici “a trasmettere entro e non oltre il 18 di ogni mese i fabbisogni del Personale Infermieristico, OSS e ASS”.

 

Comunicazione che, “per accordi intercorsi con le ditte esterne”, finalmente segna un passo in

avanti, all’interno dell’ Ospedale di Lanciano, per la risoluzione dei problemi legati alla pubblicazione della turnistica riguardante il personale sanitario e non, impiegato nei servizi esternalizzati da ASL2 tramite appalti ad aziende e cooperative private. Tali lavoratori hanno fin ora visto la pubblicazione della turnistica sempre a ridosso della fine del mese.

 

Ciò non ha prodotto altro che grandi incertezze per la vita di ognuno di loro: organizzare la propria sfera privata nel giro di due giorni, con i ritmi serrati di lavoro all’interno degli ospedali, con uno stipendio che si aggira, in moltissimi casi, attorno alla soglia minima di povertà relativa, diviene una vera e propria sfida, inaccettabile per chiunque.

 

Dopo aver segnalato il problema innumerevoli volte, sia alle “ditte esterne” che alla stessa ASL2, riteniamo che questa comunicazione potrebbe segnare la fine di uno dei gravi inconvenienti che il sistema di esternalizzazioni ha prodotto all’interno delle corsie e dei reparti degli ospedali pubblici.

Il condizionale è d’obbligo, vigileremo affinché a partire dal mese di ottobre tale comunicazione ufficiale venga rispettata e quindi che anche i lavoratori in appalto vedano pubblicate le turnistiche entro i tempi stabiliti.

 

Questo atto ufficiale dunque ci soddisfa, ma solo parzialmente. Sono infatti centinaia i lavoratori impiegati in tutta la provincia a vivere quotidianamente questa situazione, da Chieti a Vasto.

Non ci sembra per nulla pretestuoso chiedere quindi che la stessa procedura venga applicata per tutti i servizi sanitari pubblici esternalizzati da ASL2 in Provincia di Chieti.

 

Invitiamo tutti i lavoratori della sanità ad unirsi nella battaglia per il miglioramento dell’organizzazione lavorativa per non sottostare più a richieste di condizioni pessime di lavoro. La colpa non è del lavoratore, ma del sistema delle privatizzazioni.

Il risultato? La frammentazione, la confusione, la mancanza di organizzazione e a pagare tutto questo non può essere chi serve la sanità pubblica, non può essere il cittadino che deve curarsi.

E’ ora di alzare la testa, è ora di dire basta!

 

Coordinamento Provinciale USB Lavoro Privato