Sevel Atessa, USB presenta esposto in procura: quale sanificazione e quale tutela dei lavoratori?

Chieti -

Martedì 21 aprile USB Lavoro Privato Chieti ha inviato un esposto sia alla Procura di Lanciano che agli organi competenti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori a seguito di alcune segnalazioni che ci sono giunte in merito alle aziende che si occupano di pulizia all’interno dello stabilimento Sevel spa di Atessa.

 

Abbiamo chiesto agli enti preposti di accertare le segnalazioni giunte al sindacato sia per quanto riguarda la conformità dei prodotti che vengono usati per effettuare la sanificazione degli ambienti e delle attrezzature con cui operano gli addetti alle pulizie, ma anche per la mancanza dei dispositivi di protezione che, quando vengono consegnati, gli addetti sono obbligati a utilizzarli per più giorni.

 

Naturalmente ci auguriamo che ci sia la massima attenzione da parte dei responsabili delle ditte esterne, in pariticolare di ATLAS Scarl, che operano all’interno di Sevel. La nostra denuncia ha il fine di tutelare la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori impegnati nella sanificazione degli ambienti e di quelli che dovranno tornare in azienda al riavvio delle attività, poiché dovranno farlo con la certezza che tutte le procedure previste siano state messe in atto nel miglior modo possibile.

 

Non vorremmo trovarci a dover fare pessime figure per quello che viene pubblicizzato come fiore all’occhiello e modello europeo di norme e tutela per i lavoratori, se poi ci troviamo a dover registrare tutta una serie di mancanze, frutto di mancati controlli anche da parte degli RLS e di come vengono effettuati i sopralluoghi per garantire e verificare le iniziative in materia di sicurezza e sanificazione intraprese in azienda.

 

Lanciano, 22/04/2020

 

USB Lavoro Privato Chieti

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